Bonus ristrutturazione 2016, la detrazione fiscale del 50% per la vostra casa, vi spieghiamo tutte le regole.

Bonus ristrutturazione 2016 50%

Bonus ristrutturazione 2016, la detrazione fiscale del 50% per la vostra casa, vi spieghiamo tutte le regole.

La Legge di Stabilità 2016 ha prorogato fino alla fine di quest’anno il Bonus del 50% per la ristrutturazione della propria abitazione.

Vediamo nel dettaglio le regole dell’agevolazione

LA DETRAZIONE FISCALE DEL 50%

 

Cos’è, come ottenerlo, a chi spetta

È possibile detrarre dall’Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) il 50% delle spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2016, con un limite massimo di 96.000 euro, per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali.
La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi. Ciascun contribuente ha diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell’Irpef dovuta per l’anno in questione. L’importo eventualmente eccedente non può essere rimborsato nè conteggiato in diminuzione dell’imposta dovuta per l’anno successivo.

Soggetti beneficiari

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), anche se non residenti in Italia. Per ottenere l’agevolazione non è necessario essere il proprietario dell’immobile, ma essere titolare di un diritto reale sullo stesso e sostenere le spese per la sua ristrutturazione.

Oltre che dai proprietari, il bonus può essere quindi richiesto anche da:
– nudi proprietari;
– titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
– locatari o comodatari;
– soci di cooperative divise e indivise;
– imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;

Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile, a condizione che i bonifici delle spese siano intestati a lui.
Se la fattura e il bonifico sono intestati a un solo comproprietario, ma le spese di ristrutturazione sono state sostenute da entrambi, la detrazione spetta anche al soggetto non indicato a patto che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa da lui sostenuta.  Per familiare si intende il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado (art. 5 del Tuir)

Per gli interventi effettuati sulle parti comuni dei condomini, la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che quest’ultima sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Interventi agevolati

La detrazione fiscale del 50% è riconosciuta sia per i lavori realizzati sulle unità abitative sia per quelli sulle parti comuni dei condomini. È inoltre possibile ottenere l’agevolazione, rispettando una serie di condizioni, per la riparazione degli immobili danneggiati dalle calamità naturali e per altri interventi, come ad esempio la rimozione delle barriere architettoniche o l’installazione di dispositivi di sicurezza, che portano ad un miglioramento dell’immobile.

Interventi sugli immobili residenziali

È detraibile il 50% delle spese sostenute per lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.

Interventi sulle parti comuni degli edifici residenziali

È detraibile il 50% delle spese sostenute per lavori di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali.

La detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute è valida anche per:

– la progettazione degli interventi;
– le prestazioni professionali richieste alla realizzazione dei lavori;
– la messa in regola degli edifici ai sensi del DM 37/2008 sugli impianti elettrici e della Legge 1083/1971 sugli impianti a metano;
– l’acquisto dei materiali;
– perizie, sopralluoghi, relazioni di conformità;
– Iva, imposte di bollo, rilascio di autorizzazioni;
– oneri di urbanizzazione.

Adempimenti

 

Prima e dopo i lavori
Chi intende usufruire della detrazione fiscale del 50% per gli interventi di ristrutturazione prima di iniziare i lavori deve dotarsi dei titoli abilitativi eventualmente necessari per i lavori che intende
effettuare.
Deve essere inviata all’Azienda sanitaria locale competente per territorio una comunicazione contenente:
– le generalità del committente dei lavori e l’ubicazione dell’immobile;
– la natura dell’intervento da realizzare;
– i dati identificativi dell’impresa esecutrice e la sua assunzione di responsabilità sul rispetto degli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione;
– la data di inizio dei lavori.
Per i lavori sulle parti comuni degli edifici residenziali è necessaria una delibera assembleare per l’approvazione dei lavori e la ripartizione delle spese e della detrazione sulla base delle tabelle
millesimali.
I condomini fino a otto partecipanti, che non hanno l’obbligo di nominare un amministratore, devono richiedere il Codice Fiscale ed eseguire tutti gli adempimenti in nome del condominio.
Chi intende usufruire della detrazione per gli interventi realizzati deve indicare, nella dichiarazione dei redditi, i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto.

Pagamenti

Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, da cui devono risultare:
– la causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986);
– il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
– il codice fiscale o il numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
Quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa, e tutti intendono fruire della detrazione, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale di tutte le persone interessate a beneficiare
della detrazione.
Se l’ordinante del bonifico è una persona diversa da quella indicata come beneficiario, la detrazione spetta comunque a quest’ultimo in presenza di tutte le altre condizioni (circolare
dell’Agenzia delle Entrate n. 17/E del 24 aprile 2015).
Possono essere pagate con altre modalità le spese per cui non è possibile il bonifico (ad esempio oneri di urbanizzazione, autorizzazioni, ecc.)
Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali, oltre al codice fiscale del condominio è necessario indicare quello dell’amministratore o di altro condomino che effettua il pagamento.

Quando per effettuare i lavori il contribuente chiede un finanziamento, i lavori vengono pagati dalla società finanziaria. Il contribuente può comunque ottenere la detrazione se:
– la società che concede il finanziamento paga l’impresa che ha eseguito i lavori con bonifico bancario o postale da cui risultano causale del versamento, codice fiscale del soggetto per conto
del quale è eseguito il pagamento, partita Iva del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato;
– il contribuente è in possesso della ricevuta del bonifico effettuato dalla società finanziaria all’impresa.

 

Restiamo a vostra completa disposizione per tutti i chiarimenti in merito ed analisi caso per caso.

 

 

 

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